Contare con le uova di dinosauro

Come ho raccontato in questo articolo, sto ricondividendo i materiali che ho creato negli anni e che sono sparsi tra siti e depositi vari. Oggi tocca a un set di carte per i numeri da 1 a 10.

Com’è nato

L’ho preparato per un ragazzino che amava i dinosauri, ma non amava contare. Così i numeri sono diventati uova di dinosauro: invece di contare pallini o oggetti qualsiasi, contava le “uova di dinosauro”. Partire dalle passioni personali è un buon modo per coinvolgere i bambini. Ho scelto le uova perché, per favorire il conteggio, gli oggetti devono essere semplici e, possibilmente, non distraenti. Queste uova mi sono sembrate un buon compromesso, anche se non sono tutte uguali.

Il set è stato pensato per un lavoro individuale di potenziamento ma può essere utilizzato con tutta la classe o consigliato alle famiglie per lavorare a casa.

Cosa contiene

Ogni numero da 1 a 10 è rappresentato in tre modi diversi:

  • la quantità, con le uova;
  • le dita della mano che mostrano il numero;
  • la cifra scritta.

L’idea è aiutare il bambino a collegare tra loro tre modi di “vedere” lo stesso numero: quello che conta, quello che fa con il corpo e il simbolo che legge e scrive. Usare le dita non è un ripiego da abbandonare il prima possibile, anzi sarebbe meglio utilizzare le dita vere, al posto delle carte. Il progetto italiano PerContare, ad esempio, ha mostrato che un uso sistematico delle dita favorisce lo sviluppo del senso del numero (Baccaglini-Frank e Bartolini Bussi, 2015).

Le carte seguono il modo italiano di contare con le dita, per cui il 2 si fa con pollice e indice. Non è così ovunque: nei Paesi anglosassoni si parte dall’indice, e in Cina lo stesso gesto del nostro 2 significa 8. Se in classe ci sono bambini che arrivano da altri Paesi, può essere bello chiedere loro come si conta con le dita a casa.

Conta con le uova, carte da stampare

Come prepararle

Per uso individuale stampate le carte, possibilmente su cartoncino, ritagliatele e, se volete farle durare, plastificatele.

Per uso in classe stampare più copie di carte, se le utilizza l’insegnante per i giochi di classe è bene ingrandirle.

Giochi in classe

  • Mostrami con le mani (versione classe). L’insegnante mostra una carta con le uova, oppure con la cifra, e tutti rispondono insieme alzando le dita. Ogni bambino risponde con il gesto, nessuno aspetta il proprio turno, e l’insegnante vede subito chi è in difficoltà. Le carte vanno stampate grandi o proiettate sulla LIM.
  • Trova il tuo nido. Si distribuisce una carta a ogni bambino: uova, mano o cifra. Al via ognuno cerca i compagni con lo stesso numero e forma un “nido” da tre. Con 30 bambini si usano tutti i numeri da 1 a 10; con meno bambini si riducono i numeri. Alla fine, ogni nido si presenta: “noi siamo il 4”.
  • Tombola. Ogni bambino ha una cartella con alcune cifre e l’insegnante estrae le carte con le uova o con le mani.
  • Inventa tu. Ogni bambino (o coppia di bambini) ha le sue carte e inventa un gioco da fare. Alla fine ognuno può condividere il gioco che ha inventato.

Giochi da fare a piccoli gruppi, con un set di carte per ogni gruppo:

  • Memory a tre, in gruppi di 3-4 bambini.
  • Il nido completo, a coppie o in piccoli gruppi.
  • In fila: ogni gruppo mette in ordine le carte dall’1 al 10 il più velocemente possibile.

Alcune idee da fare a casa o in classe nei momenti di pausa

  • Mostrami con le mani. Usate solo le carte con i numeri e le uova. Tenete il mazzo con le carte-uova in mano e disponete i numeri in ordine sparso sul banco. Mostrate una carta con le uova; il bambino mostra il numero con le sue dita e poi cerca la cifra corrispondente per controllare da solo.
  • Il nido completo. Usate tutte le carte e datele al bambino. Le carte con le uova rappresentano i nidi. Il bambino deve completare ogni nido accostando le carte con la mano e la cifra giuste.
  • Memory a tre. Predisponete le carte coperte sul banco, se volete diminuire le difficoltà o accorciare il gioco operate una selezione. A turno si girano tre carte, se numero, dita e uova corrispondono si possono lasciare girate, altrimenti si rigirano fino a trovare le corrispondenze.

Per chi ha difficoltà, selezionate le carte partendo dalle quantità più basse e aggiungete le altre un po’ alla volta, solo quando il bambino si mostra sicuro.

Perché “Lamaro”

Sulle carte trovate la firma Lamaro. Sta per “la mamma Robi”, ma anche per Laura, Marco e Roberta: molti dei miei materiali sono nati con i miei figli e per i miei figli, tanti anni fa. E ancora oggi creiamo materiali insieme e firmiamo così.

Scarica il materiale

Il PDF è qui, senza registrazione:  

Per approfondire

Baccaglini-Frank, A. E., Bartolini Bussi, M. G. (2015). Buone pratiche didattiche per prevenire falsi positivi nelle diagnosi di discalculia: il progetto “PerContare”. Form@re, 15(3), 170-184. https://doi.org/10.13128/formare-17182

Bender, A., Beller, S. (2012). Nature and culture of finger counting: diversity and representational effects of an embodied cognitive tool. Cognition, 124(2), 156-182. https://doi.org/10.1016/j.cognition.2012.05.005

Calvani, A. (2009). Teorie dell’istruzione e carico cognitivo. Erickson.

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