GiochiAMO con Bicchieri Sprint

Adoro giocare con le mie creature all’ombra del ciliegio.

Bicchieri sprint è un gioco divertente si può adattare la modalità di gioco anche ai bambini più piccoli

Scheda del giocoBICCHIERI SPRINT
Scopo del giocoImpilare o allineare i bicchierini come rappresentato nella carta compito. Vince chi colleziona più carte.
Numero giocatoriDa 2 a 4 giocatori
Età6+ ma giocabile anche con bimbi più piccoli
Durata della manche15 minuti
Contenuto24 carte compito, 20 bicchieri, 1 campanello, istruzioni
Avvio della partitaPreparare il mazzo coperto sul tavolo, il campanello al centro e un set di 5 bicchieri per ogni giocatore. I giocatori agiscono in contemporanea il primo che risolve il compito suona il campanello, vince la carta se la sequenza è corretta.
Funzioni e abilità coinvolteLa sfida è di velocità, stimola l’attenzione focalizzata, sostenuta e l’inibizione della risposta impulsiva.
VariantiNon tutti i bambini amano le sfide. I giochi competitivi possono essere trasformati in giochi collaborativi o di potenziamento, variando alcune meccaniche. In questo gioco si può eliminare il campanello ed utilizzarlo per rafforzare competenze e autostima.
Dal punto di vista educativoL’adulto assumerà il ruolo di guida e darà feedback positivi; avrà cura di valorizzare l’eventuale correzione spontanea dell’errore. È importante eliminare i fattori che possono creare ansia e togliere il piacere del gioco. In presenza di bambini con difficoltà ad accettare i propri errori è utile utilizzare giochi di questo tipo per sottolineare le loro capacità; il gioco andrà scelto in modo accurato, in genere questo gioco è gradito anche ai più piccoli.
SuggerimentiCon i più piccoli si possono separare le carte compito in verticale e in orizzontale, in modo da semplificare il gioco. Far allenare separatamente i bambini più piccoli.
A noi piaceGiocare insieme anche senza il campanello,
rilevare gli errori tipici (lateralità) e trovare soluzioni
link https://youtu.be/L6GkER_OO6I

Il parere del giocatore:

“Bicchieri Sprint mi piace perchè i materiali sono carini e il gioco è veloce e divertente”

IlnontantoGG

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GiochiAMO con Cortex

Adoro giocare con le mie creature all’ombra del ciliegio.

Cortex è disponibile in varie versioni, tra cui un paio dedicate specificatamente ai bambini. È un gioco divertente che regala quindici minuti di allegria.

Lo possiamo provare gratuitamente in versione print&play offerta da Asmodee cliccando qui. Cortex print&play

Scheda del giocoCORTEX
Scopo del giocoCompletare per primi il puzzle-cervello. Per ottenere le parti del puzzle dobbiamo vincere le diverse prove proposte dalle carte sfida.
Numero giocatoriDa 2 a 6 giocatori
Età8+ e 6+ versioni Kids
Durata della manche15 minuti
Contenuto74 carte prova, 6 carte sfida tattile, 10 carte tattili (versione Challenge 1). Il dorso delle carte indica il tipo di sfida da affrontare. Esistono più versioni, compresa la versione Geo.
Avvio della partitaPreparare due mazzi: il primo formato dalle carte tattili mescolate e posizionate coperte sul tavolo, il secondo formato dalle 74 carte prova più le 6 carte sfida tattile, mescolate e posizionate coperte sul tavolo.
Funzioni e abilità coinvolteLe sfide sono di diverso tipo: memoria, labirinto, colore, coordinazione, duplicato, frequenza, ragionamento e sfida tattile. Sollecitano quindi diverse abilità e funzioni esecutive: memoria di lavoro, abilità visuopercettive e visuospaziali, associazione, pensiero logico…
VariantiSi possono togliere alcune carte o decidere di giocare solo con un tipo di sfida in modo da allenare quella specifica abilità o accorciare la partita.
Modalità allenamento non competitiva: l’educatore gira le carte e il bambino si allena a individuare strategie di risoluzione della sfida proposta.
Solitario: posso utilizzare tutte le carte sfida, quelle che mi divertono di più, quelle in cui riesco meglio o quelle in cui riesco peggio per migliorare le mie capacità. Posiziono il mazzo con le carte coperte e giro una carta alla volta, tengo la carta della sfida indovinata e elimino quelle non indovinate. Alla fine individuo in quali sfide sono più abile contando le carte vinte. Posso tenere conto dei progressi. Naturalmente le soluzioni vengono memorizzate dopo un po’, potrebbe essere più stimolante cercare attività simili o utilizzare mazzi diversi per l’allenamento e per le partite.
Dal punto di vista educativoÈ importante far osservare il dorso delle carte per individuare il tipo di sfida, discutere le strategie individuate e guidare il bambino nella generalizzazione, in modo da favorire la metacognizione. In casi particolari si possono analizzare i risultati del gioco per sottolineare eventuali punti di forza emersi (memoria, percezione visiva, pensiero logico…).
Il gioco è basato sulle capacità personali ed è competitivo: il più veloce ha la possibilità di dare la risposta. Chi conduce/propone il gioco dovrebbe presentarlo come una sfida verso sé stessi e sfruttare la possibilità di allenare determinate abilità.
SuggerimentiCercare altre sfide simili, anche presenti nei periodici di enigmistica o in rete, per allenare le abilità in cui siamo meno esperti.
Le carte sfida sulla memoria e sulla percezione visiva in genere, possono essere utilizzate per esemplificare la strategia di studio di lettura e rievocazione delle immagini.
La versione Geo può essere utilizzata per veicolare apprendimenti sulla geografia.
A noi piaceCapire in quali sfide siamo più abili e allenare quelle in cui lo siamo meno.
Giocare senza collezionare il puzzle-cervello.
Sfidarci solo con le carte tattili.
linkRegolamenti https://www.asmodee.it/giochi_cortex.php

Il parere del giocatore:

“Cortex è un gioco che mi piace molto perchè ci sono tanti giochi in uno, mi divertono molto la sfida della memoria e la sfida tattile.”

Quellacheleggetanto

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GiochiAMO: i giochi che amo di più

Sempre più educatori, pedagogisti e psicologi stanno dando ampio spazio alla didattica ludica e al gioco come strumento educativo. Anche le figure di Game Trainer® e di educatore ludico si stanno affermando. Io stessa ho seguito un corso per diventare Game Trainer®. Ho deciso, quindi, di parlare dei giochi che amo di più, di quelli che mi divertono e di quelli che uso con le mie creature.

Giocare ai tempi del COVID

Possiamo giocare con i conviventi, sempre che non siano troppo competitivi e diventi fonte di conflitto. Plastificare le carte, usare il disinfettante prima e dopo la partita… Per fortuna possiamo giocare a tanti giochi in videoconferenza o utilizzare le versioni online del nostro gioco preferito. Personalmente preferisco i giochi da tavolo giocati in presenza, ma anche in videoconferenza è divertente-meglio-che-niente. L’alternativa è trasformare i giochi in solitari allenamenti personali in attesa di poterci ritrovare per sfide all’ultimo secondo.

Attraverso i giochi si possono allenare funzioni esecutive e abilità, ma anche giocare in famiglia o con gli amici, senza nessuna implicazione educativa, è importante per il benessere personale: divertimento e risate sono impagabili. Ricordo anche che attraverso il gioco doniamo vicinanza e la cosa più preziosa che possediamo: il nostro tempo; tempo che non sarà dimenticato dai nostri cari. Non serve impegnarsi in ore di campagna di D&D, vanno benissimo i giochi da 10 minuti, anche da 3. Sono minuti ben spesi.

Ho dei consulenti speciali che mi danno i loro pareri sui giochi: una è Quellacheleggetanto, che si presenta così: “Ho 11 anni; sono alta, molto alta; mi piace giocare ai giochi da tavolo con cugini e amici, oltre a leggere, dormire, disegnare, scrivere, usare il computer” Quello che non dice, ma sono certa che sia così, è che le piace tanto anche la sua zi(on)a.

“Mio figlio non legge! ” – Amare la lettura

Trovare le risposte dentro ai libri, consigli di lettura.

“Così scoprì la virtù paradossale della lettura, che è quella di astrarci dal mondo per trovargli un senso.”

Pennac “Come un romanzo”

Credo fermamente nelle parole di Pennac: il verbo leggere non sopporta l’imperativo, come il verbo amare o sognare; non per nulla la lettura ha molto a che fare con il sogno e l’amore..

Uno dei miei libri preferiti: “Come un romanzo” di Daniel Pennac risponde perfettamente alle preoccupazioni di quei genitori che lamentano il fatto che i loro figli non leggono; allo stesso tempo rivela l’importanza della lettura per l’educazione e la formazione della persona. Spero sia di ispirazione anche per chi sente la lettura come un obbligo.

Non si legge solo con gli occhi

La particolarità della questione è il fatto che i “miei” ragazzi hanno quasi tutti difficoltà nella lettura. Queste difficoltà, comunque, non generano per forza avversione per la lettura. Il piacere di leggere si trasmette attraverso l’esempio e cercando di eliminare la fatica.

Come eliminare la fatica e trasmettere l’amore per la lettura? Iniziando da piccoli a raccontare storie, a leggere ad alta voce, a lasciare a disposizione libri di tanti tipi; ma anche utilizzando audiolibri, sintesi vocale, video-letture o qualsiasi altro supporto necessario.

Lettura e sogno, il bovarismo

È questo, a grandi linee, il “bovarismo” la soddisfazione immediata ed esclusiva delle nostre sensazioni: l’immaginazione che si dilata, i nervi che vibrano, il cuore che si accende, l’adrenalina che sprizza, l’identificazione che diventa totale e il cervello che prende le lucciole del quotidiano per le lanterne dell’universo romanzesco… È il nostro primo stato di lettori. Delizioso.

Amore e lettura

Amore per la lettura

“Il piacere del libro letto lo teniamo spesso gelosamente segreto. Sia perchè non vi vediamo materia di conversazione, sia perchè prima di poterne dire una parola dobbiamo lasciar fare al tempo la sua splendida opera di distillazione. Questo silenzio è il garante della nostra intimità. Il libro l’abbiamo letto, ma noi ci siamo ancora dentro.”

Amore attraverso la lettura

“All’inizio abbiamo pensato solo al suo piacere. I suoi primi anni ci hanno messo in uno stato di grazie e l’assoluto stupore dinanzi a questa nuova vita ci ha conferito una sorta di genitorialità. Per lui siamo diventati narratori. Dal primo sbocciare in lui del linguaggio abbiamo incominciato a raccontargli delle storie. … eravamo il suo romanziere, il narratore unico grazie al quale ogni sera lui si infilava nel pigiama del sogno prima di scomparire sotto le lenzuola della notte. O meglio, eravamo il Libro. Ricordatevi di quell’intimità così ineguagliabile”

I diritti del lettore secondo Pennac

1) diritto di non leggere
2) diritto di saltare le pagine
3) diritto di non finire un libro
4) diritto di rileggere
5) diritto di leggere qualsiasi cosa
6) diritto al bovarismo
7) diritto di leggere ovunque
8) diritto di spizzicare
9) diritto di leggere a voce alta
10) diritto di tacere

Le parole matematiche

Fai scorrere la finestra, scegli un gioco e ripassa le parole matematiche! Consiglio Hangman o Anagrams, Word Search è molto difficile!

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Sono una “Youtuber”

Ho un canale Youtube dal 2010, l’ho utilizzato per inserire i video tutorial per l’uso dei software compensativi, quando ancora di video ce n’erano pochi. Ora ce ne sono tantissimi, talmente ben fatti da sembrare professionali. I miei sono per lo più “muti”: li utilizzo nelle presentazioni o per rispondere a richieste specifiche.

Il video seguente mostra come utilizzare Leggixme per la traduzione “al volo”: dopo aver avviato Leggixme, si seleziona la lingua e si procede alla traduzione del testo selezionato. La sintesi vocale legge direttamente la traduzione in lingua italiana.

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