Ri-giochiamo con il riciclo

Prepariamo giochi con i materiali poveri, sarà divertente: prenderanno forma giochi mai visti, nati dalla fantasia. Perché un bicchiere può essere un’astronave e un cartone diventare uno scudo o un elmo o un castello…

In un mondo pieno di giochi perfetti e strutturati, riscopriamo il valore dei materiali semplici e del gioco spontaneo. Con cartone, tappi, bicchieri e stoffe, i bambini possono creare mondi interi e intanto sviluppare competenze fondamentali per la crescita e l’apprendimento.

Nella mia professione di pedagogista utilizzo il gioco con i bambini e studenti con difficoltà di apprendimento, ma il gioco permette a tutti i bambini di sviluppare abilità e competenze.

Inventare giochi con materiali poveri, sperimentare e giocare favoriscono lo sviluppo della creatività e dell’immaginazione. Queste sono strettamente legate alle abilità di apprendimento, allo sviluppo del pensiero critico e logico. Lasciamo inventare i giochi un po’ come viene: non devono essere perfetti, devono soddisfare l’immaginazione del bambino. Giudicare l’operato e “insegnare a fare meglio”, in questo caso, può scoraggiare l’uso dell’immaginazione e inibire la creatività. Diamo delle idee e poi lasciamo fare, chissà che inventeranno!

Lasciamoli giocare, offriamo tempo ai bambini ma anche alla famiglia, per dar modo di sperimentare e affinare abilità che saranno utili anche per l’apprendimento.

Per approfondire il tema:

M. Rosen, Il libro dei giochi: 101 modi per divertirti di più nella vita. Milano, Il Saggiatore, 2020 e book edition

S. Digennaro, La riduzione del tempo di gioco libero come forma di povertà educativa, in Trent’anni dopo la Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia. Quale pedagogia per i minori? Lecce. Pensa MultiMedia, 2020 pp. 295-304

R. Farné, Play literacy. In «Studium Educationis anno XVI Rivista semestrale per le professioni educative» 3 2015: 87-100 Pensa MultiMedia Editore S.r.l. 2015

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