Corsivo in gioco -Attività personalizzata

Gioco in corsivo

I punti fondamentali del percorso

Il percorso presenta le strategie, le tecniche e i metodi ritenuti più funzionali dalla ricerca pedagogica sviluppatasi negli anni.

  • L’impugnatura della matita
  • Il gesto grafico
  • La gestione dello spazio
  • Le lettere che si confondono
  • I giochi che aiutano a scrivere meglio

Materiale didattico

Il materiale didattico sarà personalizzato in base all’osservazione delle esigenze del bambino. Saranno proposti giochi motori, giochi con il tablet e schede cartacee.

Farina e nuove tecnologie

Tracciare le lettere in corsivo con la guida di un APP nel tablet può essere divertente ma altrettanto divertente sarà utilizzare la farina per riprodurre quanto imparato. Alla fine, le letterine saranno tracciate sul foglio con la matita.

per informazioni scrivere a info@apprendiamo.com

Disgrafia e disortografia.

E’ vero che a volte un’immagine vale più di mille parole… cliccare sulle singole immagini per ingrandire

Codici e definizioni

Si tratta di disturbi diversi, che possono prevedere un percorso di riabilitazione presso gli specialisti dell’area sanitaria e/o percorsi di potenziamento didattico/educativo.

F81.1 è il codice della classificazione ICD 10 che ritroviamo sulle diagnosi di disortografia, chiamata anche “disturbo specifico della compitazione” o “dell’espressione scritta”. Nella sostanza si tratta di difficoltà nella composizione di testi corretti dal punto di vista ortografico e grammaticale: le regole non sono mai completamente automatizzate.

La disgrafia è una difficoltà nella produzione fluida e corretta del gesto grafico, nelle diagnosi si trova indicato con il codice ICD 10 F 81.8.

Le dimensioni indagate sono la velocità e la correttezza.

Negli esempi sopra si possono notare esitazioni, errori grammaticali, dimenticanze, troncamenti, tracciamento errato delle vocali insieme agli enormi progressi fatti.

E’ stato seguito un percorso di recupero della scrittura che non ha dato esiti evidenti nell’immediato, ma si è rivelato importante a distanza di anni. Il miglioramento è stato favorito soprattutto dall’impegno personale del ragazzo e dalle sollecitazioni a cui si è sottoposto.

L’autostima e la motivazione sono state sostenute anche dall’abilità degli insegnanti nel premiare le competenze acquisite, si può leggere nella  foto  “Ottimo come contenuto”.

 

 

Fonti per approfondire:

- Classificazione ICD-10   
- Cornoldi, C. (Ed.). (2007). Difficoltà e disturbi dell'apprendimento. Bologna. Il mulino. 
- Annali della Pubblica Istruzione  (2010).  La dislessia e i disturbi specifici di apprendimento. Teoria e prassi in una prospettiva inclusiva. 
- Le guide Erickson (2013). Dislessia e altri DSA a scuola. Strategie efficaci per gli insegnanti.  Trento. Edizioni Centro studi Erickson. 
- Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con Disturbi Specifici di Apprendimento.