Leggiamo con Google Lens


Ho già parlato velocemente delle funzioni di traduzione dell’app in questo spazio: Strategiedimamma, di seguito pubblico un video e la descrizione passo-passo per utilizzare l’app per la lettura.

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La lettura e l’elaborazione di un testo con Google Lens è molto semplice, può rappresentare un valido aiuto per superare le difficoltà di lettura.

Google Lens può interfacciarsi con la barra di ricerca di Google, con Google Foto e, in alcuni smartphone, con l’app della fotocamera. Tutto quello che dobbiamo fare per attivarne le funzionalità è cercare la sua icona. A seconda dello smartphone potrebbero presentarsi alcune variazioni, lo smartphone in mio possesso ha il sistema operativo Android 11

Eccola integrata con la fotocamera, dopo aver aperto l’app per fotografare il testo, cercare l’icona (può essere posizionata in alto, in basso, a destra, a sinistra…)

in seguito cliccare su “testo”

Descrizione passopasso

Apriamo Google Lens cliccando sull’icona nello smartphone (o facciamo una foto con l’App fotocamera):

Clicchiamo su “Cerca con la tua fotocamera”

Inquadriamo il testo da leggere e scegliamo “Testo” nella barra in basso:

Scattiamo la foto del testo cliccando sull’icona che vedete di seguito

ecco lo screenshot completo dello smartphone:

Il testo fotografato sarà ora utilizzabile per la lettura o per l’elaborazione

Cliccare su “ascolta” per ascoltare il testo

Cominciamo con il pomodoro…

Cosa c’entra un pomodoro con lo studio?

La tecnica del pomodoro è una tecnica di gestione del tempo sviluppata da uno studente italiano: Francesco Cirillo. La sua tecnica è diventata famosa come tecnica per l’aumento della produttività.

La teoria completa è reperibile facilmente sul web tramite una semplice ricerca; le versioni sono varie: da quella più complessa adatta ad organizzare le attività professionali, a quella più semplice per gestire i compiti.

Semplificando al massimo si tratta di dividere il lavoro da svolgere in quattro sessioni di 25 minuti, intervallate da 5 minuti di pausa; dopo quattro sessioni (ogni 2 ore), di lavoro ci si può concedere una pausa più lunga di 20/30 minuti. Il nome della tecnica deriva dall’utilizzo di un timer da cucina a forma di pomodoro per scandire il tempo.

Come gestire il tempo  con i più giovani?

L’uso del timer può diventare molto utile con i ragazzini che non riescono a mantenere la concentrazione a lungo. Prima di decidere quanti minuti selezionare nel timer (non 25, sono troppi!) è bene osservare il comportamento dei ragazzi mentre svolgono i compiti.

L’osservazione è fondamentale per proporre un lasso di tempo adeguato alle capacità di ogni ragazzino; è importante porre attenzione, infatti, a non creare frustrazione e senso di fallimento proponendo un compito irraggiungibile. La richiesta sarà quella di mantenere l’attenzione e la concentrazione sul compito finchè il “pomodoro” non suonerà.

E se il ticchettio del timer infastidisce?

Esiste una vasta scelta di app per Android, per Iphone, PC, Mac o Linux

 

 

Attribuzione immagine: remix

Pomodoro Designed by Layerace / Freepik

Orologio Designed by iconicbestiary / Freepik